Non solo turismo religioso, San Giovanni Rotondo mostra le sue bellezze con Accogliente per Vocazione

Lo Spazio Espositivo Del Comune Di San Giovanni Rotondo Alla Bit

San Giovanni Rotondo Accogliente per Vocazione diversifica, integra e innova l’offerta turistica. Non solo turismo religioso: la città nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, promuove anche i suoi valloni, i sentieri, le montagne, l’enogastronomia.

Nel palcoscenico internazionale della BIT di Milano, la Città di San Giovanni Rotondo ha presentato la sua nuova brand identity e un video promozionale che, oltre al Santuario di Santa Maria delle Grazie e alla Chiesa di San Pio, conosciuti in tutto il mondo, mostra il patrimonio naturalistico e ambientale, le bellezze paesaggistiche, la cucina della tradizione, itinerari escursionistici e percorsi da esplorare in mountain bike.

“L’aggettivo accogliente e il sostantivo vocazione credo rappresentino l’identità vera della nostra città – ha detto il Sindaco Michele Crisetti in apertura della conferenza nell’area stampa dello stand della Regione Puglia -. Siamo accoglienti per i nostri pellegrini, per il nostro ospedale. L’accoglienza non è fatta solo di strutture ricettive: essere accoglienti significa far sentire a casa i viaggiatori. Oggi cerchiamo di diversificare l’offerta attraverso la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, storico-culturale ed enogastronomico. Siamo pronti ad accogliere i pellegrini e i turisti, soprattutto in vista del 2025, l’anno del Giubileo, che sarà un’occasione fondamentale per la nostra città, per presentarsi al meglio al mondo”.

Il Sindaco Crisetti ha annunciato che San Giovanni Rotondo, prima del Giubileo 2025, anche grazie alla sua capacità ricettiva, ospiterà altri grandi eventi: sono previsti i raduni nazionali della Polizia di Stato (18 e 19 maggio) e della Guardia di Finanza in occasione dei 250 anni dalla sua fondazione (18, 19 e 20 ottobre), e il Cammino Nazionale delle Confraternite d’Italia (9 e 10 novembre).

Alla conferenza di presentazione è intervenuto anche il consigliere comunale delegato al Turismo del Comune di San Giovanni Rotondo, Michelantonio Fania, appassionato di trekking: “San Giovanni Rotondo vive di turismo religioso, ma ci troviamo in un territorio a dir poco meraviglioso”.

Il suo è stato un vero e proprio spot dei sentieri, come quello che collega il convento di San Matteo a San Marco in Lamis e il convento dei cappuccini di San Giovanni Rotondo, dei valloni, una su tutte la Valle dell’Inferno, delle montagne e dei boschi.

“È un territorio pervaso dalla bellezza e dalla spiritualità, che regala sensazioni intense e particolari”, ha detto il consigliere.

Dal 4 al 6 febbraio, il Comune di San Giovanni Rotondo ha partecipato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano con un proprio stand che ha catalizzato l’attenzione del popolo dei viaggiatori, accolti da Stefania Puzzolante, responsabile dell’Ufficio Turismo. Degustazioni di prodotti tipici, cesti fatti a mano e chitarre battenti nello spazio espositivo dedicato anche agli operatori turistici hanno incuriosito i visitatori.

La nuova brand identity e il video, realizzato da Niki dell’Anno, rientrano in un piano strategico di sviluppo del turismo curato dalla società Pugliaidea.

“A San Giovanni Rotondo c’è tanto da visitare oltre ai luoghi della fede legati a San Pio – ha spiegato la project manager Ester Fracasso -. Abbiamo condotto un’analisi per trasformare gli arrivi in presenze e prolungare i soggiorni dei pellegrini e dei viaggiatori. L’offerta è variegata: dal trekking alla mountain bike, all’enogastronomia. Ai viaggi della fede affianchiamo esperienze emotive e culturali, suggestive escursioni e itinerari meno battuti, coerenti con l’identità del luogo”.

La Regione Puglia ha particolarmente apprezzato il brand e il payoff Accogliente per Vocazione. “È il nostro tratto identitario: quello che riesce a fare un pugliese in termini di accoglienza non ha pari – ha detto Grazia Di Bari, consigliera regionale delegata alla Cultura -. Ci sono ancora tantissimi piccoli tesori che restano nascosti. Vanno raccontate tutte le peculiarità e tutta l’offerta turistica e culturale.  Bisognerà necessariamente mettere a sistema e, quindi, fare in modo che possano dialogare e collaborare ancora di più, gli operatori turistici e gli operatori culturali. Soltanto così possiamo promuovere fino in fondo il nostro territorio e offrire pacchetti turistici differenti rispetto alle altre Regioni”.

Ha colto la sfida di un nuovo posizionamento della destinazione anche il Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Aldo Patruno.

“La componente spirituale, religiosa e la fama mondiale del Santo gravano di una responsabilità enorme il Sindaco e la sua Amministrazione – ha affermato -. Non si può mettere in discussione, naturalmente, il punto di riferimento, ma nel contempo si deve valorizzare tutto il resto che lo circonda. È facile a dirsi, dal punto di vista operativo è molto complesso, quando esiste un elemento così forte. In questo senso, l’operazione di marketing è molto intelligente. Peraltro, a noi piace giocare con le parole. La vocazione accogliente è particolarmente pertinente, richiede un ripensamento del marketing, anche nella logica del turismo religioso, che non può più essere ‘mordi e fuggi’. San Giovanni Rotondo sarà un territorio da osservare nell’evoluzione di questo processo: non sarà facile – ha concluso Patruno –, ma sarà una sfida straordinaria per tutti noi”.

 

 

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